Il carnevale a Roma ha origine nel X secolo con i primi festeggiamenti sul monte Testaccio.

A metà del XV secolo i giochi, per volontà di papa Paolo ll, si svolsero in via Lata ( l’attuale via del Corso).

L’evento principale era la corsa dei cavalli berberi: tanti nobili, reali, artisti e viaggiatori accorrevano a Roma per la corsa e ne lasciarono scritti fino all’Unità d’Italia. Pochi anni dopo, nel 1847, Vittorio Emanuele II decise di abolire per sempre questo evento a causa della morte di un giovane, che assisteva alla corsa e fu travolto e ucciso. Inoltre, durante il periodo del carnevale, molti cittadini dimenticavano le regole della quotidianità e facevano atti impropri. Per contrastare questa audacia nel compiere atti impropri un santo, San Filippo Neri, organizzò un pellegrinaggio, il pellegrinaggio delle 7 chiese, lungo molti chilometri e svolto di notte.

Questi fatti segnarono così l’inizio della fine del carnevale romano. Ora le persone festeggiano il carnevale come una festività tradizionale mangiando, mascherandosi e facendo parate.

A cura di Emanule Silvestri, V Primaria Iunior International Institute

FONTI: https://it.wikipedia.org/wiki/Testaccio

2019-03-18T14:28:56+00:0018-03-2019|Artisti-Culture, Turismo-Ospitalità|0 Comments

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