Da Roma a Tivoli

Attraverso il fiume Aniene

della V Primaria Petranova   •   12 marzo 2018

A Roma e nei suoi dintorni l’acqua domina e governa il paesaggio cittadino e urbano.
L’acqua è anche una buona guida per scoprire luoghi singolari ed affascinanti.
Lasciandosi guidare dal fiume Aniene, per esempio, si può visitare Villa Gregoriana, a Tivoli, e scoprire la sua storia, le sue ricchezze naturali, la sua flora selvatica e le sue leggende. Noi lo abbiamo fatto, seguiteci!

Il 28 settembre le classi III,  IV e V dell’Istituto Petranova International hanno visitato il parco di Villa Gregoriana, a Tivoli.

Ecco le tappe del nostro percorso col fiume Aniene:

L’entrata nel Parco

La nostra prima tappa è stata all’entrata del parco, dove abbiamo incontrato la nostra guida Noemi e abbiamo mangiato la nostra merenda. Poi, la nostra classe e parte della IV è andata a vedere la cascata artificiale del fiume Aniene, abbiamo scattato molte foto con i nostri telefoni cellulari o fotocamere e abbiamo preso anche molti appunti.

Le Cascate

Le due cascate che abbiamo visto erano bellissime. La prima è una cascata artificiale voluta da papa Gregorio XVI, costruita con i sampietrini dentro un tunnel. Prima della costruzione di quella artificiale, c’era una cascata naturale ,molto più grande ,  che avendo un letto  con curve  a forma di gomito,  esondava e inondava la città di Tivoli. Questo ha reso necessario deviare il corso del fiume Aniene per salvare la città.

La Peschiera

La peschiera era un luogo dove gli ANTICHI ROMANI , dopo aver pescato il pesce lo mettevano in una grande vasca  PER MANTENERLO IN  VITA, che per loro era come un frigorifero. Adesso però la vasca non c’è più perché  nei secoli la stanza della peschiera è stata usata per altri  scopi, tra cui deposito della polvere da sparo che causò un esplosione,   per cui si sono resi necessari molti restauri con la roccia antica. Ora sono visibili, dall’interno della grotta dei fori che venivano utilizzati  per ottenere le tane dei pesci.

La Grotta di Nettuno

Nel parco si può visitare anche un’altra grotta chiamata GROTTA DI NETTUNO. In essa si trova una cascata che zampillando crea un suono rilassante.  Infatti si racconta che Re Anio venne inghiottito dalle acque del fiume nella disperata ricerca della figlia Salea rapita dal capo della guardia reggia. Si dice che quel suono ricordi il lamento di Anio. Da quel punto si gode di una bellissima vista del tempio della Sibilla Albunea o Tiburtina che leggeva nel futuro delle persone. Però, a differenza dei profeti, non prevedeva in modo chiaro per cui dava le proprie informazioni attraverso indizi misteriosi e imprecisi.

Il Tempio di Vesta

 Il tempio di Vesta è il monumento più noto dell’antica Tibur ,nome antico di Tivoli.
Il tempio, secondo alcuni, fu dedicato a Tiburno, l’eroe da cui la città prende il nome; per altri, invece sarebbe stato innalzato ad Ercole, il dio protettore dell’antica Tibur. Altri ancora sostengono che sia stato dedicato a  Vesta, dea del focolare domestico, venerata.

Dopo questa lunga passeggiata abbiamo completato il percorso arrivando in un grande spazio aperto dove era possibile sedersi e mangiare il nostro pranzo.
È un percorso nella natura e nella storia a pochi passi da Roma che vi consigliamo di intraprendere!

2018-04-12T16:20:56+00:0021-03-2018|Zone-Aree urbane|0 Comments

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